martedì 25 ottobre 2016

Emanuel Forieri nella "top five" del Trofeo Maremma

Il pilota di Follonica centra la quinta posizione assoluta alla seconda esperienza al volante della Peugeot 207 S2000. Un risultato condiviso con il copilota Marco Lupi, sulle strade della quarantesima edizione della gara “di casa”.



- Follonica (GR), 26 ottobre 2016 -


E' una quinta posizione assoluta di alto contenuto agonistico, quella conquistata nel fine settimana da Emanuel Forieri. Il pilota di Follonica si è congedato dalla 40a edizione del Trofeo Maremma concretizzando quelle che erano le prerogative della vigilia: confermarsi tra i protagonisti alla seconda esperienza in carriera al volante della Peugeot 207 S2000, vettura a trazione integrale condivisa con il copilota Marco Lupi e messa a disposizione dal team MM Motorsport.

Una condotta autoritaria quella del portacolori della scuderia Jolly Racingteam, stabilizzatosi nelle zone alte della classifica fin dal sabato sera, teatro delle prime tre prove speciali in programma. Un contesto, quello inaugurale, nel quale Forieri si è calato al meglio nonostante un problema al freno a mano riscontrato in avvio di gara ma prontamente risolto dai tecnici del team.

Ad essere coinvolta è stata ancora la “D6 scuola di pilotaggio”, struttura che ha assecondato Emanuel Forieri nella preparazione della gara, svoltasi sulle prove speciali dell'entroterra follonichese. Per Emanuel Forieri una “top five” conquistata alle spalle delle più performanti “R5”, vetture di ultima generazione che hanno monopolizzato le prime quattro posizioni della classifica. Un successo riscontrato anche dal punto di vista del ritorno d'immagine, grazie alla realizzazione – negli spazi adiacenti il service park – di un paddock fornito di zona catering, struttura che ha ospitato i partners di gara del pilota follonichese.

Emanuel Forieri: “E' una quinta posizione che ci soddisfa, abbiamo festeggiato al meglio la quarantesima edizione di una gara a cui tengo moltissimo. Siamo riusciti a classificarci in mezzo a vetture di caratura superiore, oltre ad aver centrato la vittoria di classe. Un grande risultato in una gara che mi ha coinvolto totalmente, un impegno profuso da mesi affinché tornasse a recitare un ruolo di primo piano a livello nazionale. I numerosi iscritti ne sono stati dimostrazione ed aver concretizzato questo risultato è una soddisfazione unica. Ringrazio partners e sponsor per avermi supportato al meglio anche in questa occasione”.


Nella foto concessa da Thomas Simonelli (FREE copyright): Emanuel Forieri al Trofeo Maremma.


UFFICIO STAMPA
MGT comunicazione
Gabriele Michi
press@gabrielemichi.com






martedì 18 ottobre 2016

Dal titolo "Ircup" al "Trofeo Maremma": Francesco Paolini punta in alto a Follonica

Il pilota di Montieri, reduce dal successo di categoria nell'International Rally Cup, sarà al via della “classica” di fine stagione al volante della Renault Clio S1600. Al suo fianco siederà come copilota Massimiliano Bosi.



- Montieri (GR), 18 ottobre 2016 -


Francesco Paolini è pronto a saggiare nuovamente le caratteristiche della Renault Clio S1600, vettura che lo ha reso vincitore due anni fa sulle strade di casa, in occasione del Rally delle Colline Metallifere. Lo scenario – pur articolato ancora tra le prove speciali dell'entroterra follonichese – sarà quello ancor più prestigioso del “Trofeo Maremma”, gara giunta alla sua quarantesima edizione.
Per il pilota di Montieri l'occasione di festeggiare al meglio il titolo di categoria del campionato International Rally Cup davanti ai propri sostenitori ed affrontare la gara "di casa" al volante di una vettura già garante di ottimi risultati. Francesco Paolini sarà assistito "alle note" dal copilota Massimiliano Bosi, alla prima collaborazione con il portacolori della scuderia Jolly Racingteam.

Una vettura le cui potenzialità potrebbero assicurare a Francesco Paolini una posizione di rilievo nella classifica assoluta, nonostante la presenza di vetture di ultima generazione nell'elenco partenti. Una stagione agonistica, quella di Paolini, caratterizzata da ottime prestazioni. Un “filotto” di risultati conseguiti al di fuori dei confini regionali, in uno dei campionati dal tasso tecnico più elevato.

Il Trofeo Maremma sarà anche occasione di poter collaborare con Massimiliano Bosi, un copilota di indubbia esperienza – ha commentato Paolini – e già questo credo sia un buon punto di partenza. Cercheremo di non porci obiettivi particolari, cercando di interpretare al meglio le caratteristiche della vettura, la stessa che due anni fa mi ha permesso di vincere il Rally delle Colline Metallifere”.

Nella precedente edizione, Francesco Paolini concluse il “Trofeo Maremma” in quinta posizione assoluta, su Peugeot 106.


Nella foto (FREE COPYRIGHT – Videorally): Francesco Paolini in azione su Renault Clio S1600.


UFFICIO STAMPA
MGT comunicazione
Gabriele Michi
press@gabrielemichi.com













Emanuel Forieri atteso protagonista nel "suo" Trofeo Maremma

Il pilota di Follonica torna al volante della Peugeot 207 S2000 nel “quarantesimo” della gara di casa, in scena nel fine settimana.



- Follonica (GR), 18 ottobre 2016 -


Sarà ancora a “trazione integrale”, l'appuntamento con il motorsport per Emanuel Forieri. Il pilota di Follonica, reduce dal debutto andato in scena a fine giugno sulla performante Peugeot 207 S2000, sarà protagonista del Rally “Trofeo Maremma”, gara che proprio in questa edizione festeggia il suo quarantesimo anno di età.
Una ricorrenza che l'imprenditore follonichese vuole onorare al meglio, presentandosi con l'esemplare curato dal team MM Motorsport vettura “aspirata” da 2000 cc con cui ha conquistato la “top ten” nel giorno coinciso con il debutto assoluto al volante, sulle strade del Rally Alta Val di Cecina.

Sensazioni positive che hanno convinto Emanuel Forieri a puntare ancora sulla vettura francese in occasione della gara più importante, quella che coinvolgerà Follonica dal pomeriggio di sabato 22, con la disputa delle prime prove speciali, la prova spettacolo in programma al Palagolfo ed il Rally Village, articolato negli spazi adiacenti la Marina di Scarlino. Proprio nell'elegante location adibita a service park, lo staff di Forieri allestirà un'area hospitality dove partners ed appassionati del motorsport potranno seguire da vicino le attività del team tecnico sulla vettura, "griffata" 958 Santero.

Al fianco di Emanuel Forieri siederà ancora Marco Lupi, copilota con il quale ha condiviso le ultime due stagioni agonistiche. Per il portacolori della scuderia Jolly Racingteam - assistito nella sua programmazione sportiva da D6 scuola di pilotaggio - l'occasione di ben figurare in una gara ad alto richiamo, tornata a recitare un ruolo di primo piano dopo i trascorsi a livello internazionale.

Partecipare al Trofeo Maremma ha sempre un sapore particolare – ha commentato Forieri alla vigilia della gara – in special modo quest'anno, visto che si tratta della quarantesima edizione. Una gara alla quale sono profondamente legato ed alla cui rinascita ho contribuito dal punto di vista organizzativo. Regalarmi la partenza con la Peugeot 207 S2000 è già, di per sé, una grande soddisfazione. Ci sono tutti i presupposti per fare bene, ringrazio i partners che mi supporteranno anche in questa gara”.




Nella foto concessa da Luca Trovarelli (FREE copyright): Emanuel Forieri sulla Peugeot 207 S2000.


UFFICIO STAMPA
MGT comunicazione
Gabriele Michi
press@gabrielemichi.com






lunedì 17 ottobre 2016

L'intervista # FILIPPO MARGHERI

Ottobre 2011
Tutt'altra musica!

di Gabriele Michi


Un “Americano” da sorseggiare lentamente, giusto per non compromettere il ritmo blando di un meritato relax post lavorativo. Il barman guarda l'orologio, ansioso di chiudere bottega ed incurante del chiacchiericcio dei clienti. Il tempo è tiranno ma Filippo Margheri ha ancora molto da raccontare. Parla del suo presente, nella veste di Ingegnere delle vetture ma, soprattutto, del suo passato, nel ruolo di “frontman” di quella che viene considerata la più grande rock band italiana degli ultimi venticinque anni.
Nella Firenze d'oltrarno del 1980, in quella famosa cantina di Via de' Bardi, sono nati i Litfiba. Lo stesso anno, nella stessa città, è nato il ragazzo che sarebbe riuscito ad impugnare il loro microfono nell'epoca pre-reunion.
Lo stesso che, adesso, viene definito il nuovo “cervello” di casa Procar.

- Musica e meccanica, due passioni concretizzate al meglio...

Quella dei Litfiba è stata un'occasione da prendere al volo. Ad indirizzarmi verso la loro sala prove fu un carissimo amico, consapevole del fatto che la band volesse riorganizzarsi con un nuovo cantante. Fui l'unico a non imitare Piero Pelù, mantenendo quelle che erano le mie caratteristiche. Montai così sul loro palco, pur non dimenticando gli studi e gli esami che mi separavano dalla laurea in Ingegneria meccanica”.

- Dagli applausi ricevuti ti sei trovato a lavorare per farli prendere ad altri... come hai vissuto questo cambiamento?

Un passaggio che ho interpretato con serenità, frutto del ritorno di Piero Pelù nella band ma anche occasione di mettere in pratica una professione vera. Lavorare in un ambiente come Procar dà soddisfazione e, di applausi, spero che la struttura possa farne ricevere ancora molti. Il rally si sta rivelando un'esperienza bellissima, mi sta riservando molte sorprese, visto che non mi ero ancora avvicinato al mondo delle competizioni: lavorare con le nuove Citroen DS3 e con giovani come Simone Campedelli non è cosa di poco conto. Senza dimenticare Andrea Crugnola, un ragazzo che ha fatto un gran gioco di squadra. E poi l'ambiente, luce per gli occhi di un “fissato” della meccanica come me.”

- La legittima realizzazione di chi, ancora giovane, smontava e “truccava” motorini...

E non solo. Compiuti i diciotto anni ho acquistato un'auto d'epoca, un Maggiolino cabrio. Decisi così di allestire un'officina in un vecchio fienile di campagna: lì ho dato sfogo alla mia passione, tra ponte sollevatore e banchi prova. Continuando a cantare in quella che era una band fatta di ragazzi giovanissimi, i Miir. Arrivarono le prime soddisfazioni in entrambi i contesti. Red Ronnie ci volle a Roxy Bar ed Help, due programmi di quella che era Videomusic”.

- Musica e motori, ancora di pari passo...

Guarda che il mio lavoro attuale, nei rally, non è così poi lontano dalla concezione di quello che ho vissuto con Miir e Litfiba. In entrambi i casi ci spostiamo di città in città, vivendo intensamente l'ambiente che incontriamo. Sono due strade che hanno sempre corso parallelamente, un intreccio di esami dati tra un concerto e l'altro, tra scalette da rispettare ma con la mente rivolta, magari, alla tesi sui motori a combustione”.

- Ma il Filippo sognatore si vedeva più con un microfono in mano o tra i motori?

Il Filippo sognatore non ha smesso di sognare, questo è certo. Bisogna, tuttavia, riconoscere ciò che è arte. Purtroppo questa sta scomparendo anche nella musica, non sono più gli anni settanta. Ricordo ancora una discussione con Ghigo Renzulli nei primi giorni della parentesi Litfiba, mi disse che sarei dovuto nascere cinquant'anni fa per le concezioni che avevo. Se penso ad un artista, penso ad una persona che può esprimersi liberamente, dire ciò che pensa senza essere legato ad obblighi che, allo stato attuale, la fanno da padrone. Un lavoro a tutti gli effetti, ma se devo scegliere tra quello di un artista imbavagliato ed un lavoro vero, posso ritenermi soddisfatto della mia attuale posizione. Non rinnegando, però, l'esperienza vissuta con i Litfiba”.

- Nessun rimpianto, quindi...

Bè, a dire il vero non è proprio così. Vista l'esperienza dei concerti di Aosta e Modena, dove ci fu il pubblico delle grandi occasioni e dove, tengo a precisare con soddisfazione, nessuno urlò “Piero-Piero”, alcune decisioni credo si siano rivelate molto avventate. L'occasione era quella di suonare in un importante contesto, il classico palcoscenico che avrebbe potuto dare l'impennata al nuovo progetto Litfiba, in anticipo sulla stagione estiva. Fu deciso di non andare, limitati dall'assenza di un componente. Ci avrebbe permesso di suonare con più continuità nella stagione estiva, incrementando le date previste. Poi il resto, con alcune scelte manageriali che lasciavano presagire un finale già pianificato da tempo”.

- Una porta chiusa definitivamente, quella del rock?

Del domani non vi è certezza, quindi mai dire mai. So solo che non aver dato al pubblico altre mie canzoni, dopo due brani decisamente apprezzati, rimarrà sempre un mio cruccio. Due canzoni che hanno testimoniato un nuovo corso nella storia dei Litfiba, riconosciuto anche dai vecchi fans. Due anni dove, con il rock di vertice, non ho guadagnato un centesimo ma che giustificavo come fosse stato un investimento per il futuro. Poteva andare diversamente, avevano tutte le possibilità per farla andare diversamente. Dopo quello che ho fatto per loro, loro potevano fare qualcosa per me: non l'hanno fatto, continuando a fare buon viso a cattivo gioco”.

Filippo Margheri: tra musica e meccanica.

Laureato in Ingegneria Meccanica, Filippo Margheri vanta un passato di primo livello nel panorama musicale nazionale. Inizia a suonare il sassofono a tredici anni ma è da cantante che riesce ad esprimersi al meglio, dando inizio ad una carriera che lo vedrà calcare i palcoscenici di importanti eventi come I-Tim Tour insieme ai Miir, premiata come miglior band emergente toscana e protagonista nella finale nazionale del Foro Italico, davanti a novantamila persone.
Una parentesi da solista prima della grande occasione, quella che dal 2007 al 2009 lo ha portato ad essere la voce dei Litfiba, nonchè autore di due apprezzati brani quali “Sepolto vivo” e “Rabbia in testa”, inseriti nel nuovo progetto “Five on Line”. Il ricongiungimento tra Ghigo Renzulli e Piero Pelù, reduce da un'esperienza da solista, causa l'uscita di scena di Margheri dalla rock band fiorentina.

Gli studi in Ingegneria Meccanica e la conseguente laurea lo hanno portato, da giugno 2011, ad essere l'Ingengere-vetture di Procar. Fidanzato con Jugoslava, apprezzato architetto serbo, con il quale sogna un futuro insieme.

Intervista redatta da Gabriele Michi, per "RS Rally Slalom ... e oltre" - Ottobre 2011

Il link al "promo" di BULLI & BULLONI, ottobre 2016: https://goo.gl/dRqDy7

E' vietata la riproduzione, anche parziale, dei contenuti.

martedì 11 ottobre 2016

Corinne all'assalto del "Tricolore" al Rally Due Valli

La pilota massese chiamata a confermarsi campionessa tra gli equipaggi femminili del Campionato Italiano Rally all'ultimo appuntamento: solo due punti di vantaggio sulla diretta avversaria da difendere sull'asfalto dell'ultima manche tricolore.



- Massa (MS), 11 ottobre 2016 -


Sarà un fine settimana di intense emozioni, quello che si sta apprestando a vivere Corinne Federighi. Un weekend che potrebbe assicurargli - per il secondo anno consecutivo - il titolo riservato agli equipaggi femminili nel Campionato Italiano Rally, all'ultima chiamata sull'asfalto del Rally Due Valli, in scena a Verona da venerdì 14 ottobre.
La ventiduenne pilota di Massa, reduce da un Rally di Roma Capitale che gli ha garantito il successo in Gara 1 ma che l'ha vista costretta al ritiro nella sessione conclusiva, si presenterà ai nastri di partenza della “finalissima” tricolore con l'obiettivo di regalarsi un nuovo titolo nazionale.

Al fianco di Corinne Federighi, nel ruolo di copilota, sarà ancora chiamata a scandire le note dei tratti chilometrati in programma Jasmine Manfredi, parte integrante di una programmazione stagionale che potrebbe regalarle nuovamente il titolo tricolore.
La pilota apuana avrà ancora a disposizione la Renault Clio R3C messa a disposizione dal team SMD Racing, vettura da 2000 cc con la quale ha dimostrato di potersi assicurare la leadership dopo una prima parte di stagione condizionata da problematiche che ne hanno limitato le prestazioni in gara.

Vincere ancora il campionato sarebbe un sogno, anche in virtù delle problematiche a cui abbiamo dovuto sopperire fino a metà stagione – il commento di Corinne Federighi a pochi giorni dal via – spero quindi di concretizzare quello che, in fin dei conti, è l'obiettivo dichiarato da inizio stagione. Daremo, come sempre, il massimo per vincere in una gara che non ho mai avuto occasione di affrontare”.

Il Rally Due Valli partirà venerdì sera da Piazza Bra, a Verona, per farvi ritorno alle ore 17 di domenica dopo due gare ed oltre centosessanta chilometri di prove speciali.



Nelle foto Actualfoto (FREE copyright): Corinne Federighi in gara al Rally di Roma Capitale.



UFFICIO STAMPA
MGT comunicazione

Gabriele Michi
press@gabrielemichi.com